Diocesi: Milano, le iniziative per Olimpiadi e Paralimpiadi. San Babila “chiesa degli sportivi”

“For each other”. È questo il progetto, ricco di appuntamenti, della diocesi di Milano per le Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina 2026, illustrato, a due settimane esatte dall’inizio dei giochi, presso il Comune di Milano alla presenza dell’arcivescovo Mario Delpini. Un palinsesto che prenderà avvio dalla messa nella basilica di San Babila in cui, il 29 gennaio alle 18.30, verrà accolta “La croce degli sportivi”, che dalle Olimpiadi di Londra del 2012 viene consegnata da Athletica Vaticana a ogni diocesi che ospita le Olimpiadi e Paralimpiadi. “San Babila” diventerà così la “chiesa degli sportivi”. Qui le celebrazioni domenicali dell’8 e 15 febbraio e del 15 marzo saranno in varie lingue (inglese, francese, tedesco e italiano), per consentire la partecipazione ai componenti delle delegazioni internazionali ma anche ai semplici turisti presenti a Milano per i Giochi. La chiesa sarà, inoltre, il punto di partenza del “Tour dei valori dello sport”, un percorso che coinvolgerà circa 13.000 giovani provenienti da scuole, oratori e società sportive del territorio diocesano. Il cammino farà tappa anche nella chiesa di Sant’Antonio e nell’oratorio di Sant’Eufemia che ospiteranno tre “Villaggi dei valori” – Excellence, Friendship e Respect – ispirati ad altrettanti valori della Carta olimpica, da cui monsignor Delpini ha tratto spunto per le lettere agli sportivi pubblicate in questi anni di preparazione all’evento. Tra gli altri appuntamenti in programma, lo spettacolo teatrale “Citius, Altius, Fortius” che andrà in scena al Collegio San Carlo il 24 febbraio. Promosso dalla Fondazione Giovanni Paolo II per lo Sport e dalla Conferenza episcopale italiana, la rappresentazione, pensata per gli adolescenti, affronta temi attuali e complessi come il bullismo e la ricerca della perfezione attraverso l’incontro con gli ideali di Henri Didon, frate domenicano mentore e ispiratore di Pierre de Coubertin, fondatore dei Giochi olimpici moderni.
Non mancheranno itinerari artistici con giovani appositamente formati che accompagneranno gratuitamente i visitatori nei percorsi “Le vie della bellezza”. Molto significativo anche l’apporto del Csi Milano, con, ad esempio, “I giochi della speranza” nella casa di reclusione di Bollate in cui detenuti, polizia penitenziaria, magistrati si sfideranno in varie discipline sportive. Caritas ambrosiana, da parte sua, proporrà il 9 e il 16 febbraio un’attività per educatori e adolescenti basata sul gioco da tavolo “Breaking the Rules”, pensato per favorire la comprensione dei meccanismi del gioco d’azzardo in un’ottica di prevenzione. Molti anche gli appuntamenti che verranno rivolti a persone portatrici di disabilità. In ogni caso, a richiesta, tutti gli eventi saranno (anche con l’ausilio di supporti specifici) attrezzati per permettere la partecipazione di questi spettatori.

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