“Il ciclone Harry, che ha colpito nei giorni scorsi pesantemente la Sicilia, la Sardegna e la Calabria, ci ricorda ancora una volta che la crisi climatica non è un’emergenza lontana ma una realtà che coinvolge sempre più frequentemente i nostri territori”. Lo sottolineano le Acli, esprimendo “piena solidarietà e vicinanza a chi ha subìto danni e ci conforta pensare che almeno non sono andate perdute delle vite umane”.
Di fronte a tali eventi meteorologici sempre più estremi e pericolosi, proseguono le Acli, “non possiamo assolutamente accettare il silenzio e l’assenza di una visione chiara da parte del Governo e chiediamo con forza sia al Governo che alle Regioni di voler provvedere quanto prima ad agire a favore delle persone rimaste senza casa e senza lavoro, e a mettere in sicurezza territori resi fragili da anni di incuria e di speculazione edilizia”.
“L’ambiente e il clima non sono temi secondari: sono questioni di giustizia sociale, di sicurezza, di tutela delle nostre comunità”, concludono le Acli, che continuano “a chiedere politiche coraggiose di prevenzione, investimenti solidi nei territori e un impegno serio nella transizione ecologica”.