Giustizia: Acli, “raccolte 500.000 firme per il referendum, forte segnale di partecipazione democratica”

“La raccolta di firme per l’indizione del referendum sulla legge di riforma costituzionale del Consiglio Superiore della Magistratura è stata un grandissimo successo, superando oggi l’obiettivo delle 500.000 firme, che dimostrano l’attenzione reale dell’opinione pubblica su di una questione che, al di là degli aspetti tecnici, riguarda tutti noi, e proprio per questo i costituenti hanno voluto mettere questo strumento in mano ai cittadini su di una materia delicata come è quella costituzionale”. Lo affermano oggi in una nota le Acli nazionali. “L’appello al voto per i cittadini avviene proprio in circostanze come questa, in cui il Parlamento non si è pronunciato con una maggioranza qualificata sulle modifiche alla nostra Costituzione”, ricordano. “Questo referendum non prevede l’esistenza di un quorum perché deve esserci una risposta definitiva su di una questione fondamentale per la tenuta democratica – sottolinea la nota -. Tutto ciò aumenta la responsabilità che è in capo a ciascuno di noi, in primo luogo di informarci e di comprendere i rischi e le incognite che la legge approvata dal Parlamento apre su di una questione delicata come quella dell’autonomia e dell’indipendenza della Magistratura. Anche per questo motivo occorrerebbe un maggiore spazio di tempo fra la richiesta del referendum e la sua celebrazione, in modo da evitare strozzature del dibattito e permettere una più ampia ed adeguata informazione ed un serio approfondimento in materia a tutti i cittadini”. Le Acli, che “dopo un attento discernimento hanno scelto di spendersi per il No, sono impegnate per informare la cittadinanza sui temi del referendum e lavoreranno capillarmente per una corretta informazione sui contenuti di questo referendum promuovendo eventi e dibattiti su tutto il territorio nazionale”.

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