“Dico, molto sinceramente, che sono molto commosso nell’incontrarvi”. È cominciato così, a braccio, il discorso del Papa ai familiari delle vittime dell’incendio a Crans-Montana, ricevuti oggi in udienza. “Quando ho saputo che da parte vostra qualcuno ha chiesto questa udienza, subito ho detto di sì, che troveremo il tempo”, ha rivelato fuori testo: “Volevo almeno avere l’opportunità di condividere un momento che per voi, in mezzo a tanto dolore e sofferenza, è una prova della nostra fede, di ciò che crediamo”. “La domanda, tante volte, è perché il Signore?”, ha proseguito il Pontefice. Poi ha raccontato, sempre a braccio, un aneddoto: “Qualcuno mi ha fatto ricordare un momento simile, alla messa di un funerale, dove invece di fare la predica il sacerdote diceva, come in un dialogo tra la persona e Dio stesso, con quella domanda che sempre ci accompagna: perché, Signore, perché? Questi sono momenti di grande sofferenza”.