Radio e IA: Gisotti (Radio Vaticana-Ebu), “Europa deve mantenere forte tradizione di servizio pubblico”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Sull’IA nell’informazione, l’Europa deve avere unità e mantenere la sua forte tradizione di servizio pubblico”. Lo afferma Alessandro Gisotti, vice direttore editoriale del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede, in un’intervista pubblicata sulla rivista “Prima Comunicazione”. Gisotti, che da dicembre 2025 presiede il Comitato Radio and Audio News Group, forum di confronto su aspetti tecnologici e editoriali dell’Ebu (l’unione dei broadcaster pubblici d’Europa), spiega come la radio possa affrontare la sfida dell’intelligenza artificiale. “Noi europei dobbiamo far valere la nostra capacità di pensare e di mettere al centro l’aspetto etico e morale delle nuove tecnologie”, sostiene. “Tramite l’iniziativa ‘News Integrity’ della Bbc e dell’Ebu si rivolgono alle big tech chiedendo loro di rispettare dei principi fondamentali nello sviluppo di modelli di IA: tutela della proprietà intellettuale, equo compenso per gli editori, trasparenza e accuratezza nelle fonti, pluralità e dialogo con le organizzazioni giornalistiche”. Gisotti evidenzia che “con l’intelligenza artificiale, a rischio c’è l’informazione sempre dietro l’angolo. Noi europei dobbiamo essere uniti, anche grazie all’aiuto fornito dall’IA”. E conclude: “Sono fiducioso che, grazie al lavoro svolto dai comitati dell’Ebu, i buoni principi e le buone pratiche messi in atto dai vari broadcaster europei possano essere condivisi in tutto il continente. Questo sarà anche il mio impegno personale come presidente”.

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