Crisi climatica e diritti minori: Roma, oggi un incontro tra Mase e Unicef Italia per sviluppare sinergie per il futuro delle nuove generazioni

L’impatto della crisi climatica su bambini e adolescenti è stato al centro dell’incontro tra il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e una delegazione di Unicef Italia guidata dal presidente Nicola Graziano, dal direttore generale Paolo Rozera e da Chiara Ricci, responsabile Ufficio sostenibilità e climate change.
Allarmanti i dati richiamati da Unicef: nel 2024 almeno 242 milioni di studenti nel mondo hanno subito interruzioni scolastiche a causa di eventi meteorologici estremi. In Italia, oltre 900 mila alunni hanno visto sospese le lezioni per piogge torrenziali e inondazioni. I cambiamenti climatici, ha sottolineato l’organizzazione, rappresentano “una minaccia crescente ai diritti dell’infanzia, con effetti sproporzionati sulle giovani generazioni, già esposte a disuguaglianze e vulnerabilità”.
“Ringraziamo il Ministro per la sensibilità dimostrata nel promuovere il protagonismo dei più giovani nell’azione climatica”, ha dichiarato Graziano, auspicando un rafforzamento della collaborazione con il Mase anche attraverso un Protocollo di intesa dedicato a politiche climatiche a misura di bambini e adolescenti. L’incontro, si legge in una nota, ha permesso di “condividere obiettivi comuni e confermare l’impegno a sviluppare sinergie concrete per mettere al centro delle strategie climatiche il futuro delle nuove generazioni”. Unicef ha inoltre illustrato le proprie iniziative: dall’Hackathon per il clima, che coinvolge i giovani nella progettazione di soluzioni sostenibili, alla campagna “Cambiamo aria”, fino al concorso fotografico “Uno scatto per il clima”, recentemente concluso nella sua edizione 2025.

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