Terra dei fuochi: a don Maurizio Patriciello il premio Aics Ambiente. La consegna il 16 gennaio al Liceo Nomentano di Roma

Dalle manifestazioni di piazza al suo impegno politico per una legge sulla Terra dei fuochi e a tutela della popolazione dagli smaltimenti illeciti dei rifiuti. Va a don Maurizio Patriciello, prete anti-clan e parroco di Caivano, l’ottava edizione del premio Aics Ambiente, riconoscimento istituito dall’Associazione italiana cultura sport – tra i primi enti di promozione sportiva e sociale del Paese – a favore di attivisti, volontari e giornalisti che operino a favore di una cultura del rispetto ambientale.
Il premio sarà consegnato di fronte agli studenti del Liceo Nomentano di Roma, venerdì 16 gennaio a partire dalle 10. A don Patriciello, nel dettaglio, va il Premio che Aics ha dedicato al poliziotto Roberto Mancini, tra le prime forze dell’ordine a occuparsi della Terra dei fuochi, scomparso nel 2014 a seguito di una malattia del sangue contratta proprio per la vicinanza ai terreni contaminati. A consegnare a don Patriciello il premio saranno la vedova di Roberto, Monica Dobrowolska, e il resto della squadra che affiancò Mancini nelle indagini, tutti parte della commissione che ha assegnato il premio – assieme a Maria Di Buono, vedova di Michele Liguori, anche lui oggi vittima del dovere per il suo impegno come tenente dei vigili urbani nel pool ambientale all’opera nella Terra dei fuochi. Al loro fianco, a consegnare il premio, anche i presidenti di Aics Bruno Molea, e di Aics Ambiente, Andrea Nesi.
Il premio arriva l’indomani della sentenza con cui la Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) ha stabilito che le autorità italiane mettono a rischio la vita degli abitanti della Terra dei fuochi, l’area campana che si estende tra la provincia di Napoli e l’area sud-occidentale della provincia di Caserta, coinvolta nei decenni scorsi nell’interramento di rifiuti tossici in discariche abusive. La Cedu ha condannato l’Italia che, pur riconoscendo la situazione, non ha preso le dovute misure, e ha stabilito che il nostro Paese deve introdurre, senza indugio, misure generali in grado di affrontare in modo adeguato il fenomeno dell’inquinamento in questione.

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