Unità dei cristiani: mons. Oliverio (Lungro), “l’unità che viviamo nelle nostre relazioni è il termometro della nostra vicinanza a Dio”

“Quanto più saremo uniti al Signore Gesù Cristo, tanto più saremo uniti tra battezzati: l’unità che viviamo nelle nostre relazioni è il termometro della nostra vicinanza a Dio e ne consegue che le divisioni che abitano il nostro cuore e le nostre relazioni sono la cartina di tornasole della nostra lontananza dal Signore!”. Lo scrive l’eparca di Lungro degli Italo albanesi dell’Italia Continentale, mons. Donato Oliverio, nel sussidio preparato dall’Ufficio diocesano per l’Ecumenismo e il dialogo interreligioso per la Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani che si celebrerà dal 18 al 25 gennaio. Per il presule della diocesi di rito cattolico-bizantino “dobbiamo intendere la mancanza di unità fra i cristiani come una esortazione per ciascuno di noi ad essere più cristiano, ad essere più fedele al Vangelo e avere una testimonianza di vita più santa. Unitatis Redintegratio al numero 8 ci ricorda sempre che le colonne sulle quali costruire la nostra vita cristiana, per vivere l’unità – con Cristo prima e di conseguenza con tutti i battezzati – sono la preghiera, la conversione del cuore e la santità di vita”. Mons. Oliverio ricorda che sin dalle prime parole pronunciate nei primi giorni del suo pontificato, Papa Leone XIV ha sottolineato che “l’unità è sempre stata una sua costante preoccupazione, così come testimonia il motto scelto per il ministero episcopale: la frase, ripresa da Agostino, che recita ‘in Quell’unico – cioè Cristo – siamo uno’, ricorda a tutti che ‘la nostra comunione si realizza nella misura in cui convergiamo nel Signore Gesù. Più siamo fedeli e obbedienti a Lui, più siamo uniti tra di noi. Perciò come cristiani, siamo tutti chiamati a pregare e lavorare insieme per raggiungere passo dopo passo questa meta, che è e rimane opera dello Spirito Santo’”. Oggi – scrive – in un mondo “frammentato da guerre e divisioni, dove impera l’egolatria dell’uomo e dove Dio rischia di scomparire dall’orizzonte degli eventi, a noi uomini e donne di buona volontà, battezzati in Cristo Gesù, è richiesto di confessare la nostra fede, con forza, pellegrini di speranza, con una carità ardente: questo trasformerà il mondo e porterà quali doni la pace e l’unità”. Il centro di tutto è “il Signore Dio e Salvatore nostro Gesù Cristo: è necessario rimettere Cristo al centro di ogni nostro pensare e agire; quanto è necessario oggi cercare l’unità e collaborare, insieme, per la costruzione dell’unità in nome di Cristo, luce delle genti! Quanto più saremo uniti al Signore Gesù Cristo, tanto più saremo uniti tra battezzati: l’unità che viviamo nelle nostre relazioni è il termometro della nostra vicinanza a Dio e ne consegue che le divisioni che abitano il nostro cuore e le nostre relazioni sono la cartina di tornasole della nostra lontananza dal Signore!”.

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