Ue/G7: a Bruxelles “stati generali” della salute pubblica. Minacce sanitarie, preparazione alle pandemie

Si è aperta oggi a Bruxelles la riunione della Global Health Security Initiative, la rete informale di Paesi e organizzazioni del G7+, che collaborano per rafforzare la sanità pubblica sul piano della preparazione e della risposta ai nuovi rischi per la salute globale. Nell’agenda dell’incontro che, ospitato dalla Commissione europea durerà fino a mercoledì 14 gennaio, le minacce sanitarie nuove ed emergenti, la preparazione alle pandemie e la risposta alle minacce chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari. La Rete, nata all’indomani dell’11 settembre 2001, riunisce Commissione, Francia, Germania, Italia, Canada, Giappone, Messico, Regno Unito e Stati Uniti. Al tavolo anche l’Oms in qualità di consulente tecnico. Sempre sul tema sanità, in settimana è prevista anche una riunione di alto livello del Comitato per la sicurezza sanitaria dell’Ue: all’ordine del giorno la “strategia dell’Unione per la preparazione alle crisi sanitarie”, dice una nota della Commissione, “l’attuazione del piano dell’Unione per la prevenzione, la preparazione e la risposta alle crisi sanitarie, la strategia dell’Ue per le scorte e la strategia dell’Ue per le contromisure mediche”. Si discuterà anche di cooperazione civile-militare e di influenza aviaria.

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