Un Women Italy lancia un forte segnale in un momento critico per il settore umanitario. I tagli agli aiuti internazionali hanno colpito duramente le organizzazioni che proteggono i gruppi più vulnerabili, in particolare le donne vittime di violenza di genere. Lo studio di Un Women mostra un quadro allarmante: “oltre un terzo delle organizzazioni – si legge nel report – ha sospeso o chiuso programmi essenziali per mancanza di fondi e più del 40% ha ridotto servizi vitali come rifugi, assistenza legale e supporto medico e psicologico. Una crisi che mette a rischio la sopravvivenza stessa del non-profit e la sicurezza di milioni di persone”.
Per rispondere a questa emergenza, Un Women Italy rafforza la propria strategia di raccolta fondi nel settore privato creando un nuovo comitato di esperti. Il gruppo riunisce figure di grande esperienza come Massimo Coen Cagli, Arianna De Leo e Michela Gaffo, con l’obiettivo di garantire sostenibilità a lungo termine a un’organizzazione che vive esclusivamente di donazioni private.
“Il drastico ridimensionamento degli aiuti è un campanello d’allarme che impone un cambio di passo immediato – afferma Loredana Grimaldi, Head of Fundraising –. Il nuovo comitato avrà il compito di sviluppare una strategia di medio periodo, individuare nuove opportunità di raccolta fondi e analizzare i dati per comprendere le tendenze del fundraising di genere. Centrale sarà anche la valutazione dell’impatto delle iniziative, per assicurare che ogni intervento produca risultati concreti e misurabili”.