“La dignità è dono di Dio, che ha creato l’essere umano a propria immagine e somiglianza”. Con queste parole Leone XIV apre il messaggio ai partecipanti all’incontro promosso dalla Pontificia Commissione per la tutela dei minori, ricordando che “non è qualcosa che si ottiene per merito o per forza, né dipende da ciò che possediamo o realizziamo”. Il Papa spiega che in ogni volto umano, “anche quando è segnato dalla fatica o dal dolore, c’è il riflesso della bontà del Creatore, una luce che nessuna oscurità può eliminare”. Leone XIV afferma che cura e tutela nascono “da uno sguardo che sa riconoscere, da un cuore che sa ascoltare”, perché è “nel farci carico della vita del prossimo che impariamo la libertà vera”. Quindi, il Pontefice richiama poi la responsabilità della vita consacrata, chiamata a essere “casa che accoglie e luogo di incontro e di grazia”, e rileva che “l’amore autentico nasce dal riconoscimento del proprio limite”. Il Papa apprezza l’impegno dei presenti nel condividere percorsi di prevenzione degli abusi, esortando a rendere le comunità “esempio di fiducia e di dialogo, dove ogni persona sia rispettata, ascoltata e valorizzata”, perché “là dove si vive la giustizia con misericordia, la ferita si trasforma in feritoia di grazia”.