Australia: studio sul clero, il 95% valuta positivamente il ministero ma pesano solitudine e carichi di lavoro

Il 95% dei sacerdoti e diaconi australiani valuta positivamente il proprio ministero, ma emergono criticità legate alla solitudine, ai carichi di lavoro, a difficoltà pastorali e a lacune nella formazione e nel mentoring (accompagnamento personalizzato). È quanto rileva il rapporto “Prosperare (e sopravvivere) nel ministero”, presentato dalla Commissione episcopale per l’evangelizzazione, i laici e il ministero della Conferenza episcopale australiana e illustrato da mons. Christopher Prowse, presidente della Commissione. Lo studio ha coinvolto 825 sacerdoti e diaconi attraverso un sondaggio nazionale e, nella seconda fase, 78 colloqui individuali, con l’obiettivo di individuare forme più efficaci di sostegno al clero. Dalla ricerca emerge che il 73% dei partecipanti ritiene adeguato il sostegno ricevuto, il 71% si definisce speranzoso e il 75% riferisce un buon livello di fiducia in sé. Accanto alle difficoltà rilevate, i partecipanti hanno incoraggiato i futuri sacerdoti e diaconi a vivere la vocazione con entusiasmo, a coltivare un discernimento profondo e a inserirsi con realismo nelle comunità locali. Mons. Prowse ha invitato le diocesi a leggere il rapporto con attenzione e i sacerdoti a riflettere insieme al proprio vescovo sul significato dei risultati per la cura pastorale del clero. I vescovi, nella plenaria di novembre, hanno deciso di istituire un gruppo di lavoro incaricato di sviluppare nuove forme di sostegno ai presbiteri e ai diaconi.

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