Inverno demografico. Forum famiglie Emilia Romagna: una raccolta di firme per “una legge regionale organica sulla natalità”

L’obiettivo è “fare della natalità una priorità stabile delle politiche regionali, costruendo condizioni concrete che permettano alle persone di scegliere liberamente di avere figli e costruire una famiglia”

(Foto Siciliani - Cristian Gennari/SIR)

Una legge regionale sulla natalità, costruita insieme e capace di intervenire su lavoro, casa, servizi, conciliazione e sostegno alle famiglie. È la richiesta al centro di “Natalità Bene Comune”, la petizione popolare promossa dal Forum delle associazioni familiari dell’Emilia-Romagna a cui hanno aderito oltre 60 associazioni e organizzazioni. La proposta si divide in quattro punti principali: agevolare la nascita della famiglia, con lo sviluppo di politiche per il lavoro dei giovani, per il sostegno alla prima casa; sviluppare servizi per l’infanzia e sostegno ai figli, migliore conciliazione fra vita familiare e lavoro; adottare politiche familiari integrate e continuative, imperniate sul “Fattore Famiglia”, anche con tutele mirate per il secondo figlio e successivi; promuovere una rete di “Comuni Amici della famiglia”. Il protocollo dovrà accompagnare i Comuni nella realizzazione di politiche familiari integrate, promuovendo lo scambio di buone pratiche, la formazione degli amministratori e degli operatori, l’assistenza tecnica agli enti locali, i percorsi di adesione e certificazione e la verifica dei risultati raggiunti. Il Network consentirà di tradurre i principi della legge in interventi concreti e misurabili, valorizzando il protagonismo dei Comuni e costruendo una rete stabile di amministrazioni impegnate nella promozione della natalità e del benessere familiare.

L’obiettivo è di raccogliere 10mila firme entro la metà di ottobre, affinché la Regione Emilia-Romagna discuta e approvi entro la fine del 2026 una legge organica sulla natalità, prevedendo già nel successivo bilancio regionale le risorse necessarie per avviare i primi interventi.
La petizione popolare rivolta all’Assemblea legislativa regionale, viene spiegato nel sito creato per sostenere l’iniziativa dove sono segnalati i punti di raccolta delle firme, chiede “una legge organica sulla natalità e sul sostegno alla famiglia”. “Una legge dell’Emilia-Romagna e per l’Emilia-Romagna, capace di superare la logica dei bonus temporanei e costruire politiche strutturali che accompagnino le persone nei propri progetti di vita: lavoro, casa, servizi per l’infanzia, conciliazione, sostegno alla genitorialità e alle famiglie”. L’obiettivo è “fare della natalità una priorità stabile delle politiche regionali, costruendo condizioni concrete che permettano alle persone di scegliere liberamente di avere figli e costruire una famiglia. La petizione può essere firmata esclusivamente dai cittadini maggiorenni, dai 18 anni in su, residenti in Emilia-Romagna. Una grande mobilitazione regionale per chiedere insieme una scelta chiara: una legge dell’Emilia-Romagna che investa sul futuro delle famiglie e dell’intera comunità”.

In particolare, il testo della petizione che vede come primo firmatario Michele Ferrari, evidenzia, tra l’altro, che “la scelta di avere figli appartiene alla libertà e alla responsabilità delle persone e delle famiglie, ma i figli costituiscono anche un bene comune, perché generano relazioni, solidarietà, capitale umano, sviluppo e ricerca per un futuro più sostenibile”; “le politiche pubbliche non devono imporre scelte personali, ma creare le condizioni affinché nessuno debba rinunciare a un figlio desiderato per ragioni economiche, lavorative, abitative o per la carenza di servizi”; “le famiglie devono essere considerate una risorsa e non un problema, riconoscendone il contributo educativo, sociale e di cura e coinvolgendole, secondo il principio di sussidiarietà, nella costruzione delle politiche regionali”. Sottolineando che “investire nella natalità e nella famiglia significa promuovere sviluppo, coesione e ricchezza sociale per l’intera comunità”, si sostiene che “l’Emilia-Romagna, per la propria tradizione di innovazione sociale, la qualità del sistema territoriale e la ricchezza del tessuto associativo, può assumere un ruolo di apripista, dotandosi di una legge capace di coordinare stabilmente gli interventi in materia di natalità, genitorialità e politiche familiari”.

Inoltre, il Forum delle associazioni familiari dell’Emilia-Romagna, con il contributo delle associazioni che lo compongono, ha elaborato un Documento programmatico sulla natalità, già presentato alle forze politiche e alle istituzioni regionali, contenente principi, proposte e buone pratiche per la predisposizione di una legge regionale organica; ed è in via di definizione una legge regionale sulla natalità con il supporto di un Intergruppo bipartisan costituito per volontà dell’assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna; infine, è stato recentemente approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna la giunta a predisporre e finanziare la legge entro dicembre 2026. Di qui la richiesta all’Assemblea legislativa e alla Giunta della Regione Emilia-Romagna di portare a compimento l’iter per l’approvazione di una legge regionale organica sulla natalità e sul sostegno alla famiglia. L’auspicio è che

“la legge dovrà accompagnare la famiglia nelle diverse fasi del proprio percorso, rimuovendo gli ostacoli che impediscono ai giovani di formare una famiglia, alle coppie di poter accogliere i figli che desiderano”.

Altri articoli in Territori

Territori