Diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti. Con iCare un sogno è diventato segno di amore e cura

La cooperativa sociale di comunità prova a dare risposte alle fragilità, povertà e disuguaglianze esistenti sul territorio, favorendo la giustizia, la fraternità e la pace e promuovendo dignità e diritti della persona umana

(Foto iCare)

Prendersi cura delle fragilità esistenti sul territorio, partendo da una costante lettura e ascolto dei bisogni, per provare a trasformare le ferite in opportunità per tutti e per lo stesso territorio.

Ci sta provando e riuscendo da 9 anni, nella diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti, nel Sannio beneventano, la cooperativa sociale di comunità iCare con sede a Cerreto Sannita, a Casa Santa Rita. La cooperativa prende nome “iCare” dal famoso motto di don Lorenzo Milani, “I Care”, che significa “Mi sta a cuore, ci tengo”. E lo sta facendo attraverso diverse progettualità e laboratori inclusivi vario tipo. Nata nel 2017 su intuizione e spinta del precedente vescovo diocesano Mimmo Battaglia, attuale cardinale arcivescovo di Napoli, la cooperativa conta al momento su 76 soci, con 35 dipendenti e 40 volontari, e si occupa di fare progettazione sociale dal basso. Da qualche mese iCare è iscritta all’Albo regionale delle cooperative di comunità. Nuove opportunità e occasioni si aprono per provare a dare risposte alle fragilità, povertà e disuguaglianze esistenti, favorendo la giustizia, la fraternità e la pace e promuovendo dignità e diritti della persona umana, secondo criteri di sostenibilità e sviluppo integrato del territorio per contrastarne lo spopolamento, il declino economico, il degrado sociale o urbanistico. La cooperativa sociale di comunità iCare ha anche lo scopo di contribuire allo sviluppo sostenibile, alla coesione e alla solidarietà sociale della comunità locale. Attualmente iCare gestisce 19 progettualità sociali nel territorio della provincia di Benevento.

“Kids and Teens” racconta una storia di crescita e costante evoluzione. Nato come “Kids Make Dreams” e successivamente trasformato in “Kids Lab”, il progetto ha preso vita grazie all’approvazione dell’impresa sociale “Con i bambini” e al sostegno del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, unendo in partenariato la diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata De’ Goti e l’arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco Bisaccia. Nell’ottobre 2023 la sede di Sant’Agata De’ Goti è stata accreditata dall’Ambito B03 come Centro sociale polifunzionale per minori, con l’obiettivo di promuovere il benessere dei minori e delle famiglie, sostenendo la crescita personale, educativa e relazionale di bambini e ragazzi, attraverso lo sviluppo dell’autonomia, della socializzazione e dell’inclusione. Nel periodo scolastico, nei pomeriggi di lunedì, martedì e venerdì si svolge l’attività di supporto allo studio, oltre a laboratori ludico-ricreativi. Nel periodo estivo, il Centro polifunzionale si trasforma in Summer Camp, per bambini e ragazzi dai 3 ai 13 anni, con attività ludiche, laboratoriali e sportive, restando sempre attento alle fragilità presenti sul territorio. Ogni settimana gli educatori propongono un tema, organizzando attività, uscite e ospiti. Inoltre, due giorni sono dedicati ai compiti, una al cineforum. Nel giugno del 2026, con l’inizio dei laboratori ludico-ricreativi del Summer Camp, sono stati inaugurati gli spazi rigenerati del Centro “Kids and Teens”. In queste prime settimane si sono instaurati legami importanti tra i 30 partecipanti, molto interessati ai temi che vengono, di volta in volta, proposti. Nelle attività pensate dal Centro, sono stati coinvolti diversi progetti di iCare come la Sartoria sociale, il Mila, DolceMente, il Centro polifunzionale per adulti con disabilità, l’Agricoltura sociale e l’area della Comunicazione.

(Foto iCare)

Con DolceMente, ragazzi e giovani con disabilità fisica e/o comportamentale, insieme a operatori e volontari, realizzano nel corso dell’anno prodotti di pasticceria secca, fresca e danno vita a catering per eventi pubblici e privati.

Il laboratorio nasce per rispondere al bisogno di creare luoghi inclusivi non solo per le relazioni sociali di ragazzi con disabilità, ma anche per creare le condizioni di una cultura del lavoro di persone con svantaggio.

Attualmente partecipano al laboratorio 30 ragazzi con disabilità, tra la Valle Telesina e la Valle Caudina. Si svolge in tre comuni sanniti (Cerreto Sannita, San Salvatore Telesino e San Lorenzello), con il supporto di operatori e di alcuni ragazzi con disabilità di DolceMente, il servizio di mensa scolastica. Un altro piccolo tassello per mostrare la professionalità degli operatori e dei ragazzi del laboratorio di pasticceria sociale di comunità DolceMente e la qualità, genuinità e territorialità dei prodotti preparati.

(Foto iCare)

“Casa delle donne” e i due Cav “La voce delle donne” sono luoghi di accoglienza, ascolto, formazione e prevenzione. Operatrici e educatrici lavorano ogni giorno per dare accoglienza e cura a donne e bambini vittime di violenze e soprusi. Da un anno, la struttura è stata accreditata dall’Ambito B03 come Centro sociale polifunzionale per minori.Dal 2019 ad oggi sono state accolte 41 donne (tra italiane e straniere) e 57 minori. Tra le donne, 14 hanno raggiunto un’autonomia abitativa, 8 un’autonomia economica e 10 hanno completato un corso di studi (o scolastico o formativo al lavoro o linguistico). Sono 170 (tra italiane e straniere), finora, le donne che si sono rivolte alle operatrici dei due Centri antiviolenza.

(Foto iCare)

Fede e cultura si intrecciano nel Mila-Museo itinerante dei luoghi alfonsiani. È nato con l’intento di sviluppare percorsi turistici volti alla valorizzazione dei beni culturali di particolare interesse storico-architettonico, presenti sul territorio di Sant’Agata de’ Goti, il tour ideato attraverso i luoghi in cui ha vissuto e operato Sant’Alfonso Maria de Liguori (vescovo, compositore, autore di opere letterarie e teologiche), compresa la Biblioteca e il Complesso monumentale dei Girolamini, nel centro storico di Napoli. Due i percorsi da visitare a Sant’Agata de’ Goti: “Il vescovo santo” e “Passeggiata nel borgo alfonsiano”.

L’Agricoltura sociale è un nuovo modello terapeutico, sociale e educativo di agricoltura biologica, innovativo e sostenibile, operante in diversi terreni dismessi e recuperati del territorio diocesano, che si avvale anche di un percorso di reinserimento sociale e lavorativo di soggetti svantaggiati e di chi deve scontare pene alternative alla detenzione. “Musica”, “Motricità” e “Ceramica” sono i laboratori didattici e inclusivi che si svolgono in collaborazione con la Caritas diocesana di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti. Tre laboratori che si propongono di raggiungere il benessere inclusivo dei partecipanti, attraverso le arti e l’attività fisica, con l’interazione sociale, la promozione della diversità in ogni sua forma e l’acquisizione di nuove conoscenze e competenze.

Presente a San Lorenzo Maggiore, il Centro polifunzionale per persone adulte con disabilità è un servizio gestito da operatori di iCare, per conto e in collaborazione con il Consorzio dell’Ambito sociale B04. Le attività di animazione e socializzazione, realizzate da figure professionali specializzate, sono pianificate in base alle esigenze e agli interessi degli utenti e sono finalizzate al mantenimento delle abilità cognitive, relazionali e sociali e al potenziamento delle stesse, a un supporto pedagogico e psicologico, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone, recuperare e sviluppare l’autonomia personale e sociale e, inoltre, sostenere le famiglie nel compito educativo-formativo.

(Foto iCare)

Con il progetto di Sartoria sociale “RiCuce”, iCare intende creare una catena che, partendo dal prodotto finito dei capi di abbigliamento, ne allunghi il tempo di utilizzo con modifiche ed aggiusti e, a fine vita, ne recuperi materia prima e seconda per la creazione di nuovi prodotti. Il progetto vuole sperimentare un processo circolare che incomincia nella fase di una raccolta selettiva diffusa di abiti usati. La sperimentazione prevede la realizzazione di un processo di raccolta mirata di lavorazione che, attraverso il cucito creativo e il riciclo, possa effettuare anche l’inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza inserite nella rete antiviolenza locale e del partenariato.

“Ci sembra che la cooperativa sociale di comunità sia davvero un sogno che si fa segno, segno di amore e di cura per le persone, la comunità, le relazioni e l’ambiente, offrendo possibilità di lavoro a non poche persone.

Ma non ci accontentiamo: ancora vogliamo crescere”, dice il presidente di iCare, don Matteo Prodi.

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