“Bisogna venire qui a fare questa processione con voi, cari malati, per percepirne pienamente la realtà”. Lo ha detto il Papa, al termine della recita del Rosario e della processione “aux flambeaux” fatta insieme ai malati e ai pellegrini questa sera a Lourdes, a conclusione della sua terza giornata del viaggio in Francia. “Le sofferenze del tempo presente non sono paragonabili alla gloria che sarà rivelata in noi”, il riferimento a San Paolo: “Siamo quindi chiamati a perseverare nel nostro cammino, ancora e ancora, finché ci saranno concessi i giorni della nostra vita in questo mondo, in cui Maria ci precede. E correremo con fiducia verso di lei, la cui Immacolata Concezione risplende come un faro nella notte”. “Per i meriti della sua Passione e della sua Risurrezione, Gesù ha voluto preservare sua Madre da ogni traccia del peccato originale”, la spiegazione del dogma dell’Immacolata Concezione: “ne fa una nuova Eva su cui il demonio non avrà mai alcun potere, da cui tutto ricomincia, per cui tutto torna ad essere possibile, per il mondo come per ciascuno di noi. Ecco perché il suo sostegno e la sua intercessione non sono secondari per il cristiano che vuole accogliere la grazia della Redenzione ottenuta dal sangue di Gesù e lottare contro il male”. “Portiamo le nostre intenzioni più care e più urgenti e presentiamole a Nostra Signora: le nostre intenzioni personali e quelle per il mondo”, l’invito finale, dopo la citazione di alcuni passi delle Lodi di San Bernardo, che definisce Maria “stella del mare”.