Papa in Francia: all’Accueil Notre Dame, “la medicina non potrà mai farsi serva della morte programmata”

“Nessuno ha il diritto, mai, sulla base di algoritmi di laboratorio, di decidere della vita di un determinato embrione o di una determinata persona anziana! La medicina non potrà mai farsi serva della morte programmata!”. Lo ha ribadito il Papa, incontrando a Lourdes gli operatori e gli assistiti dell’Accueil Notre Dame.  La vocazione degli operatori sanitari, ha ricordato il Papa, è “prendersi cura di una persona che soffre, e non eliminarla”. “Siate servitori appassionati della vita”, l’invito ai presenti, esortati, da un latro, “a sviluppare senza sosta le strutture di cura palliativa e di ricerca; dall’altro ad accompagnare con tenerezza i malati, come avviene qui a Lourdes, dove medici, infermieri, barellieri, cappellani, équipe pastorali dei malati e tanti altri ancora esercitano la loro vocazione al servizio della dignità della persona umana, affinché il mondo abbia la vita”. “Curando i corpi, voi curate anche le anime”, l’omaggio del Papa. “Non siete un peso, siete il cuore pulsante della nostra umanità e un tesoro prezioso per la Chiesa”, le parole indirizzate ai malati: “Accompagno con la preghiera le prove che state attraversando. Il mio pensiero va a tutti coloro che non possono essere qui e che, dalle loro case o dalle loro camere d’ospedale, sono uniti al nostro incontro”.

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