L’ospedale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti ha avviato il percorso formativo “L’etica della cura come pratica relazionale”, un progetto dedicato allo sviluppo delle competenze umane, comunicative e organizzative del personale, nato – come spiega un comunicato – dalla “consapevolezza che la qualità dell’assistenza passa anche dalla qualità delle relazioni che ogni giorno si costruiscono tra professionisti, pazienti e famiglie”. L’iniziativa, sostenuta dalla direzione strategica, “si inserisce in una visione di lungo periodo che considera il benessere organizzativo una leva fondamentale per la qualità delle cure e per la crescita complessiva della comunità professionale dell’ospedale”. Il percorso nasce da un atto concreto di ascolto, un’indagine sul clima organizzativo somministrata all’intero personale del Miulli – circa 1.350 dipendenti – alla quale ha risposto il 75% degli interpellati, restituendo una fotografia delle risorse, dei bisogni e delle tensioni presenti nell’organizzazione. “Proprio a partire da quei dati sono stati costruiti contenuti, moduli e scelte metodologiche del progetto, pensato non come un corso teorico, ma come un intervento operativo, aderente alle esigenze reali dei professionisti e orientato alla pratica quotidiana”.
“La scelta più significativa che il Miulli ha compiuto con questo progetto non è organizzativa, è culturale”, spiega Vincenzo Capogna, direttore amministrativo dell’ente. “Il percorso voluto dalla direzione strategica è destinato a diventare componente strutturale e continuativa del piano formativo aziendale: non un intervento una tantum, ma un presidio continuativo di sviluppo delle competenze relazionali e organizzative del personale”.
Tra maggio e giugno, circa 350 tra dirigenti medici e coordinatori infermieristici hanno partecipato alle prime due sessioni formative. Il progetto ripartirà dalla metà di settembre e proseguirà fino alla primavera 2027.