Libano: Valastro (Cri), “nuova ondata di attacchi a popolazione e infrastrutture civili sono ingiustificati. Situazione drammatica”

“Sono circa 1,2 milioni gli sfollati in Libano e la situazione potrebbe precipitare nelle prossime ore se gli attacchi non si fermeranno. Le speranze della popolazione, che attendeva con ansia il cessate il fuoco, si sono infrante davanti a questa nuova ondata di violenza che ha colpito, in molti casi, quartieri affollati. Sono centinaia i morti e i feriti, tra cui donne, bambini e operatori sanitari. Alcuni di loro risultano ancora dispersi o intrappolati sotto le macerie. La situazione è drammatica”. Queste le parole del presidente della Croce rossa italiana (Cri), Rosario Valastro, a seguito degli ultimi accadimenti in Libano.
“Assistiamo continuamente a gravi violazioni del diritto internazionale umanitario. Gli attacchi a infrastrutture vitali, i civili colpiti durante i bombardamenti, la mancanza di acqua potabile, la carenza di elettricità e rifornimenti che mina l’accesso all’assistenza sanitaria. I conflitti hanno delle regole e devono essere rispettate da tutti. Da settimane, la guerra sta mettendo a dura prova non solo la popolazione ma l’intera umanità. Lo ribadiamo ancora una volta: i civili, gli operatori umanitari e le strutture sanitarie non devono essere un bersaglio”, aggiunge.
La Croce rossa libanese (Lrc) è in prima linea nella risposta all’emergenza. Volontari e operatori sono impegnati nelle aree colpite dagli attacchi, trasportando i feriti negli ospedali e fornendo cure immediate. Le condizioni sono difficili e molte strade sono strade bloccate da quello che resta di strutture distrutte. Sono 100 le ambulanze impegnate in tutto il Paese per raggiungere i civili. Il sistema sanitario è al collasso: presidi medici e ospedali sono sovraccarichi a causa dell’afflusso massiccio di feriti.

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