“Voi atleti siete diventati biografie che ispirano moltissime persone”. È l’omaggio del Papa agli atleti dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano-Cortina 2026, ricevuti oggi in udienza nella Sala Clementina. “Vi accolgo con gioia, poco dopo la fine dei Giochi Invernali di Milano-Cortina, che hanno diffuso nel mondo, insieme a competizioni di altissimo livello, anche un nobile messaggio umano, culturale e spirituale”, ha esordito il Papa: “grazie per ciò che avete testimoniato”. “Davvero lo sport, quando viene autenticamente vissuto, non resta soltanto una prestazione”., ha osservato il Pontefice: “è una forma di linguaggio, un racconto fatto di gesti, di fatica, di attese, di cadute e di ripartenze”. “Durante i Giochi abbiamo visto non solo corpi in movimento, ma storie: storie di sacrificio, di disciplina, di tenacia”, ha proseguito il Papa: “In modo particolare, nelle competizioni paralimpiche abbiamo osservato come il limite possa diventare luogo di rivelazione: non qualcosa che ostacola la persona, ma che può essere trasformato, persino trasfigurato in ritrovate qualità”.