Autismo: Di Pietro (Asl Roma 6), “la valutazione multidimensionale deve tenere insieme salute, scuola e inclusione sociale”

(Foto SIR)

“Una criticità reale è che il budget di progetto comprende due grandi finanziamenti separati – quello della Asl per la salute e quello dell’ente locale per l’inclusione sociale – e mettere insieme queste risorse può diventare difficile”. Lo ha sottolineato Diana Di Pietro, direttore del Dipartimento salute mentale della Asl Roma 6, intervenendo al seminario promosso oggi dal Servizio nazionale Cei per la pastorale delle persone con disabilità e dall’OssNA presso la sede Cei a Roma. Di Pietro ha illustrato il lavoro dei nuclei funzionali autismo nei servizi di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, che seguono le persone con autismo “da quando sono piccoli fino a quando diventano grandi, conoscendone i desideri e quelli delle famiglie”. Ha sottolineato come nell’autismo di livello 3 la disabilità intellettiva sia spesso presente ma sottovalutata: “L’enfasi sulla sensibilizzazione sull’autismo ha portato molte famiglie a considerare l’autismo soltanto, senza tenere conto delle altre alterazioni del neurosviluppo che lo accompagnano”. La valutazione multidisciplinare – cui partecipano neuropsichiatri, psicologi, terapisti del linguaggio ed educatori – porta alla stesura di obiettivi condivisi con la famiglia, verificati nel tempo, all’interno di un progetto “individuale, personalizzato e partecipato” come previsto dal decreto legislativo 62.

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