Consiglio d’Europa: Drenth, “discriminazione contro Rom e Sinti è un affronto ai valori democratici”

In occasione della Giornata internazionale dei Rom (8 aprile) di quest’anno, Peter Drenth, relatore permanente sui diritti umani del Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Le autorità locali e regionali rimangono in prima linea nella tutela dei diritti dei Rom e dei Sinti e nel garantire la loro inclusione nelle nostre città e regioni, soprattutto attraverso l’accesso all’istruzione, a un alloggio adeguato, all’assistenza sanitaria e al lavoro”. “La discriminazione contro i Rom e i Sinti è un affronto ai nostri valori democratici”. Drenth specifica: “Data la crescente polarizzazione politica e l’aumento dei discorsi d’odio che osserviamo oggi in molte parti del nostro continente, dobbiamo raddoppiare gli sforzi per combattere gli stereotipi e smantellare le barriere alla piena partecipazione dei Rom e dei Sinti alle nostre comunità locali e regionali”. Il Congresso si è impegnato a garantire l’inclusione dei Rom e dei Sinti. “Sono necessari passi concreti e proattivi per valorizzare la ricchezza della cultura rom e il lancio, la scorsa settimana, durante la 50ma sessione del Congresso, del Mese dell’Opera Roma!, dedicato alla storia, alla cultura e alla memoria dei rom, è stato un promemoria dell’inestimabile contributo dei rom e dei viaggiatori al nostro comune patrimonio europeo”. “Dobbiamo tutti far sentire la nostra voce, agire a livello locale e promuovere l’inclusione e la dignità per tutti, ovunque”.

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