Iran: mons. Coakley (vescovi Usa), “chiedo a Trump di fare un passo indietro e negoziare una soluzione giusta”

(Foto ANSA / SIR)

“La minaccia di distruggere un’intera civiltà e di colpire deliberatamente le infrastrutture civili non possono essere giustificati moralmente. Esistono altri modi per risolvere i conflitti tra i popoli. Chiedo al presidente Trump di fare un passo indietro dal rischio di un conflitto e di negoziare una soluzione giusta, nell’interesse della pace e prima che si perdano altre vite”. Lo afferma mons. Paul S. Coakley, arcivescovo di Oklahoma City e presidente della Conferenza episcopale degli Stati Uniti (Usccb), in una dichiarazione diffusa oggi di fronte all’escalation militare contro l’Iran. Il presule richiama le parole di Leone XIV nel messaggio Urbi et Orbi di Pasqua: “La pace che Gesù ci consegna non è quella che si limita a fare tacere delle armi, ma quella che tocca e cambia il cuore di ciascuno di noi”. Mons. Coakley aderisce all’invito del Papa per la veglia di preghiera per la pace di sabato 11 aprile e rivolge “un appello speciale ai vescovi, ai sacerdoti, ai fedeli laici e a tutti coloro che anelano a una pace autentica” a unirsi alla veglia del Santo Padre, “sia a distanza, sia nelle parrocchie e nelle cappelle, sia davanti al Signore nel silenzio del proprio cuore”. Il comunicato si chiude con le parole di Leone XIV: “Al Signore raccomandiamo tutti i cuori che soffrono e attendono la vera pace che solo Lui può dare”.

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