Card. Simoni: “mai avrei immaginato di arrivare ai 70 anni di sacerdozio mentre ero davanti alle mitraglie puntate”

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“Mai avrei pensato di arrivare a festeggiare il mio 70° anniversario, mai lo avrei immaginato quando ero davanti alle mitraglie puntate, mentre mi minacciavano di spararmi, mai lo avrei immaginato mentre ero in prigione, mentre ero ai lavori forzati nelle miniere e nelle fogne”. Lo afferma il card. Ernest Simoni, che il giorno di Pasqua ha preso parte dalla Loggia delle Benedizioni all’Urbi et Orbi presieduto da Leone XIV, su invito del Pontefice, in occasione del 70° anniversario della sua ordinazione sacerdotale. Ordinato il 7 aprile 1956 nella cattedrale di Scutari, in Albania, Simoni ha trascorso 28 anni tra carcere e lavori forzati sotto il regime comunista senza mai rinnegare la fede. Anche in prigione riusciva a celebrare clandestinamente l’Eucaristia: “Celebravo di nascosto la Santa Messa a memoria in latino, utilizzando delle particole miste di farina e acqua che, dopo la consacrazione per il potere conferitomi dalla Chiesa con l’ordinazione sacerdotale, diventavano il Corpo di Gesù”. Il cardinale ha ricordato con commozione “i tanti compagni di prigionia uccisi in odium fidei, innocenti, solo perché ardenti seguaci di Gesù, uomini e donne che hanno dato il loro sangue per la Santa Chiesa”. Creato cardinale da papa Francesco nel 2016, Simoni ha espresso gratitudine a Leone XIV “per avermi invitato nel giorno più solenne del calendario liturgico, la Santa Pasqua di Risurrezione”.

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