Papa in Algeria: al monumento dei martiri, “Dio desidera la pace, il futuro appartiene agli uomini e alle donne di pace”

“In questo luogo ricordiamo che Dio desidera per ogni nazione la pace: una pace che non è solo assenza di conflitto, ma espressione di giustizia e di dignità. E questa pace, che permette di andare incontro al futuro con animo riconciliato, è possibile solo nel perdono”. Nel suo primo discorso in Algeria, il Papa ha rilanciato ancora una volta l’appello per la pace, rivolto al mondo anche nella veglia di sabato scorso a San Pietro. “La vera lotta di liberazione sarà definitivamente vinta solo quando si sarà finalmente conquistata la pace dei cuori”, ha affermato Leone XIV: “So quanto sia difficile perdonare, tuttavia, mentre i conflitti continuano a moltiplicarsi in tutto il mondo, non si può aggiungere risentimento a risentimento, di generazione in generazione”. “Il futuro appartiene agli uomini e alle donne di pace”, ha assicurato il Pontefice: “Alla fine la giustizia trionferà sempre sull’ingiustizia, così come la violenza, al di là di ogni apparenza, non avrà mai l’ultima parola. In questa terra, crocevia di culture e religioni, il rispetto reciproco rappresenta la via perché i popoli possano camminare insieme”.

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