Un “intensa preghiera per quanti soffrono a causa della guerra, in modo particolare per il caro popolo ucraino”. A rivolgerla è stato il Papa, al termine del Regina Caeli di ieri. “La luce di Cristo porti conforto ai cuori afflitti e rafforzi la speranza di pace”, l’appello di Leone XIV: “Non venga meno l’attenzione della comunità internazionale verso il dramma di questa guerra!”. “Anche all’amato popolo libanese sono più che mai vicino in questi giorni di dolore, di paura e di invincibile speranza in Dio”, ha proseguito il Pontefice: “Il principio di umanità, inscritto nella coscienza di ogni persona e riconosciuto nelle leggi internazionali, comporta l’obbligo morale di proteggere la popolazione civile dagli atroci effetti della guerra. Faccio appello alle parti in conflitto a cessare il fuoco e a ricercare con urgenza una soluzione pacifica”. Infine il Sudan, “vittime innocente” a causa di un conflitto definito un “dramma disumano”: “Rinnovo il mio accorato appello alle parti belligeranti affinché facciano tacere le armi ed inizino, senza precondizioni, un sincero dialogo volto a fermare quanto prima questa guerra fratricida”, l’appello papale.