Portogallo: identità di genere, Parlamento vota per abrogazione diritto all’autodeterminazione. Plauso dei medici cattolici

L’associazione dei medici cattolici portoghesi esprime la propria soddisfazione per l’approvazione, da parte dell’Assemblea della Repubblica, di tre disegni di legge che abrogano la legge 38/2018 relativa al “Diritto all’autodeterminazione dell’identità di genere”. “Ci preoccupa che la costruzione culturale su cui si basa la teoria/ideologia di genere, e che ha ispirato la legge 38/2018, si allontani dalla realtà dell’essere umano e dal suo sviluppo come persona e pregiudichi la crescita sana di bambini e adolescenti”, spiega la direzione nazionale dell’associazione dei medici cattolici portoghesi in un comunicato diffuso ieri. Lo scorso venerdì 20 marzo l’Assemblea della Repubblica ha approvato tre progetti di legge che abrogano la legge 38/2018, relativa al “Diritto all’autodeterminazione dell’identità di genere”. I disegni di legge che abrogano la legge 38/2018 passeranno ora all’esame della commissione affari costituzionali, diritti, libertà e garanzie dove “è prevista la possibilità di audizioni e partecipazione pubblica”; l’associazione dei medici cattolici portoghesi si rende “disponibile a dare il proprio contributo tecnico e bioetico nella stesura finale della nuova legge”, si legge ancora nel comunicato. “Riteniamo che questo sia il nostro contributo nella sfera pubblica e lo facciamo come imperativo di coscienza” aggiungono i medici cattolici, ricordando che, nel 2018, la loro associazione si era pronunciata contrariamente alla legge che “consentiva il cambio di genere presso gli uffici di stato civile, senza alcun tipo di referto medico specialistico”.

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