Insegnante accoltellata da studente nel Bergamasco: Kaladich (Fidae), “sicurezza e prevenzione devono essere la priorità”

La Fidae (Federazione Istituti attività educative) esprime “profonda vicinanza” alla docente, alla comunità scolastica e alle famiglie coinvolte nel “grave episodio” avvenuto questa mattina a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, dove un’insegnante è stata accoltellata da uno studente all’esterno dell’istituto. Da anni la Fidae è “impegnata concretamente su questo fronte attraverso lo sviluppo e la diffusione del protocollo di ‘Scuola Sicura’, strumento operativo che accompagna le istituzioni scolastiche nella prevenzione e gestione delle situazioni di rischio. Tali protocolli includono linee guida per la valutazione dei contesti di vulnerabilità, procedure per la gestione delle emergenze, percorsi di formazione del personale e azioni educative mirate alla promozione di una cultura del rispetto e della responsabilità”, spiega una nota che riporta anche una dichiarazione della presidente Virginia Kaladich. “Quanto accaduto – dice – ci colpisce profondamente e ci interroga come comunità educativa. Episodi come questo confermano quanto sia fondamentale non abbassare mai l’attenzione sul tema della sicurezza e della prevenzione”. La Federazione ritiene “indispensabile – aggiunge la presidente – rafforzare sempre di più la collaborazione tra scuola, famiglie e territorio coinvolgendo gli studenti, affinché si possano intercettare per tempo le fragilità e prevenire derive violente. La scuola deve restare un luogo sicuro, capace di educare e proteggere”. Un lavoro strutturato che la Federazione porta avanti in modo continuativo, anche attraverso il confronto con istituzioni, forze dell’ordine e comunità educante, con l’obiettivo di rafforzare “la capacità delle scuole di intercettare precocemente segnali di disagio e prevenire escalation di violenza”. Alla luce di quanto accaduto, Fidae ribadisce “l’urgenza di investire con decisione su questi percorsi, valorizzando le buone pratiche già in atto e rafforzando la collaborazione tra scuola, famiglia e territorio. La sicurezza non può essere affrontata solo in chiave emergenziale: è un processo educativo e organizzativo che richiede continuità, responsabilità condivisa e strumenti adeguati” e conferma la propria disponibilità a mettere a disposizione “competenze ed esperienze maturate in questi anni, affinché episodi come quello odierno possano essere prevenuti e non si ripetano”.

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