Sottrarre la Famiglia nel bosco “dal consumismo e dall’edonismo comunicativo”, perché “l’interesse nei confronti dei minori va salvaguardato dalla curiosità eccessiva”. È un invito al rispetto, quello lanciato da mons. Giuseppe Baturi, segretario generale della Cei, nei confronti del caso mediatico creatosi intorno alla cosiddetta Famiglia nel bosco. Rispondendo alle domande dei giornalisti, durante la conferenza stampa di chiusura del Consiglio permanente della Cei, il vescovo ha fatto notare che nel caso in questione “entrano in gioco due principi, che vanno bilanciati: la responsabilità dei genitori nell’educazione dei figli e la necessità che i bambini vivano momenti di socializzazione con i loro coetanei, tali da permettere uno sviluppo ordinato della loro personalità”. Tutto ciò, per Baturi, “richiede dialogo, una pazienza infinita e il coinvolgimento di tanti aspetti e ambiti, come la scuola e la parrocchia”. “Una volta individuati i principi – la proposta del segretario generale della Cei – bisogna avere il coraggio di staccare la spina della telecamera. Non è accettabile né ammissibile che i bambini continuino ad essere sottoposti alla curiosità del mondo intero”.