“Ogni persona è sacra, racchiude una chiamata e una vocazione del tutto particolari. È una certezza forte, che ci sostiene nel compito e nella responsabilità di annunciare e accogliere ogni vita umana come un dono sempre nuovo”. Lo scrive il Segretariato nazionale per la Pastorale della cura della vita nascente della Conferenza episcopale argentina, nel messaggio diffuso oggi in occasione della solennità dell’Annunciazione e della Giornata del bambino non ancora nato. Il documento si rivolge a quanti operano al servizio della vita nascente, alle famiglie, alle madri in situazione di vulnerabilità e alle donne in gravidanza. Oltre all’aborto, il messaggio denuncia “la maternità surrogata, il congelamento di embrioni umani e l’abbandono delle madri in situazione di vulnerabilità”, pratiche che “indeboliscono e oscurano la coscienza etica sulla sacralità di ogni vita umana, mettendo a rischio non solo ogni persona, ma la società intera”. Richiamando il “sì generoso di Maria”, il documento contrappone alla cultura dello scarto “una cultura della vita: cultura di incontro e di servizio, di solidarietà e di comunione”, ricordando che “il Vangelo della vita non è una mera riflessione: è una realtà concreta e personale, che esige sacrificio e responsabilità”.