Mercoledì 25 marzo, alle ore 21, nella chiesa San Raffaele al Porto a Savona la Comunità di Sant’Egidio invita ad una veglia di preghiera, presieduta dal carmelitano scalzo padre Enrico Redaelli, per ricordare i circa 1.700 i martiri e testimoni della fede del XXI secolo riconosciuti dalla Commissione dei Nuovi Martiri – Testimoni della Fede, istituita nel 2023 presso il Dicastero delle cause dei santi da Papa Francesco.
Trecentoquattro sono i martiri cristiani provenienti dalle Americhe, 43 gli europei uccisi nel Vecchio Continente e altri 110 caduti durante le missioni nel mondo, 277 colpiti in Medio Oriente e nel Maghreb, 357 testimoni della fede in Asia e Oceania e 643 in Africa.
“Dopo la celebrazione del 7 maggio 2000 al Colosseo, voluta da Giovanni Paolo II, la nostra Comunità, ovunque si trovi nel mondo, ha continuato a fare memoria di questi testimoni ogni anno nell’imminenza della Pasqua – dicono i responsabili di Sant’Egidio -. Le storie studiate sono state segnalate da diverse Chiese, confessioni cristiane, diocesi, conferenze episcopali, istituti religiosi o altre realtà ecclesiali”.
“Sono vite che testimoniano la persecuzione religiosa, la violenza delle organizzazioni criminali, lo sfruttamento delle risorse naturali, gli attentati terroristici, i conflitti etnici e altre cause per cui i cristiani ancora vengono uccisi – continuano -. Spesso il cristiano anche solo con la sua stessa presenza di persona onesta, rispettosa della legge e dedita al bene comune crea fastidio a chi vuole portare avanti disegni criminali.”
“Particolarmente importante è stata la memoria di queste testimonianze di vita nell’Anno Santo dedicato alla speranza – aggiungono i promotori della veglia -. ‘Purtroppo, nonostante la fine delle grandi dittature del Novecento, ancora oggi non è finita la persecuzione dei cristiani, anzi in alcune parti del mondo è aumentata’. Con queste parole Leone XIV ha denunciato la drammatica condizione dei fedeli perseguitati durante la commemorazione dei nuovi martiri e testimoni della fede del XXI secolo, celebrata nella basilica San Paolo fuori le mura il 14 settembre 2025”.
“‘Hanno testimoniato la fede senza mai usare le armi della forza e della violenza ma abbracciando la debole e mite forza del Vangelo’, ha sottolineato il Pontefice, definendo i martiri simboli di una ‘speranza disarmata’ che continua a diffondere il messaggio evangelico anche nei contesti più ostili”, conclude la Comunità di Sant’Egidio.