Sabato 28 marzo alle ore 20.45, nel duomo di Milano, l’arcivescovo Mario Delpini presiederà la Veglia di preghiera in traditione Symboli, che quest’anno avrà come titolo “Io sono la porta”. A questa celebrazione dalle origini molto antiche, che richiama l’attenzione sul dono della trasmissione della fede, saranno presenti 101 catecumeni adulti, i quali durante la Veglia di Pasqua, sabato 4 aprile, riceveranno il battesimo nelle loro parrocchie, e una rappresentanza di giovani (ne sono attesi circa 2.000). Durante la Veglia, mons. Delpini consegnerà il Credo, simbolo della fede cattolica, sia ai catecumeni sia ai giovani, di età compresa tra i 18 e 30 anni, che rinnoveranno la propria professione di fede, accompagnati dai loro educatori. Nella diocesi ambrosiana si registra negli ultimi anni un continuo incremento di catecumeni, precisa un comunicato della curia: nel 2023 erano 73, l’anno successivo 83 e l’anno scorso 89. Cresce, in proporzione, la quota dei catecumeni di nazionalità italiana.
Rifacendosi al passo del Vangelo di Giovanni che dà il titolo alla Veglia, saranno collocati sull’altare maggiore alcuni profili di porte, realizzati dagli studenti del triennio in Scenografia di NabaA, Nuova Accademia di Belle Arti a simboleggiare le sfide dell’età giovanile, che si trova a confrontarsi con le diverse “porte” di accesso alla vita. Ad animare la celebrazione, oltre ai cori Shekinah, Elikya, Clu, Coro interparrocchiale di Milano e altre realtà diocesane, saranno le danze a cura degli allievi dell’Accademia ucraina di balletto di Milano. Durante la Veglia porterà la sua testimonianza una giovane catecumena che verrà battezzata in duomo nella notte di Pasqua.
Prima della Traditio Symboli, alle ore 17.30, al Centro pastorale Card. Schuster (via Sant’Antonio 5, Milano) i catecumeni vivranno un incontro con l’arcivescovo sul tema del “dopo”, su come cioè proseguire il cammino di fede dopo avere ricevuto i sacramenti.