Oltre 800 cresimandi dell’arcidiocesi di Vienna, sabato 21 marzo, hanno celebrato con il loro arcivescovo, mons. Josef Grünwidl, la “Festa del Fuoco”. I giovani si sono riuniti nella Votivkirche per una giornata ricca di laboratori, attività condivise e una messa, come riportato in un comunicato stampa dell’arcidiocesi. Durante la celebrazione conclusiva, intitolata “Uscite!”, mons. Grünwidl ha invitato i giovani a riflettere sul significato che la chiamata di Gesù a Lazzaro, risuscitato dai morti, potrebbe avere per le loro vite, incoraggiandoli ad abbracciare un’esperienza di fede che plasmi la loro identità. Secondo mons. Grünwidl, molti giovani conoscono l'”esperienza di Lazzaro”, la sensazione di essere intrappolati, vuoti e bruciati, come in una tomba. Spesso, tutti vogliono qualcosa da loro: a scuola, i genitori, gli amici: spesso si sentono “più morti che vivi”. L’Arcivescovo ha aggiunto: “Proprio come Gesù chiamò Lazzaro, così Dio ci chiama per nome; gli siamo cari. Ci chiama tutti: fatevi avanti, non lasciate che le vostre esperienze negative vi trattengano. Mostrate chi siete e cosa potete fare”. Mons. Grünwidl ha ribadito che “Lo Spirito Santo, per il quale vi state preparando, è fonte di energia e di coraggio. Vi aiuta a uscire dal vostro guscio”. La Festa del Fuoco allude all’effusione dello Spirito Santo con le “lingue di fuoco” della Pentecoste, è stata organizzata dalla Gioventù Cattolica dell’arcidiocesi di Vienna per i cresimandi, che hanno avuto l’opportunità di partecipare a laboratori su vari argomenti. Tra le attività in programma, a cui ha partecipato anche l’arcivescovo Grünwidl, c’erano giochi di gruppo, giocoleria, riciclo creativo e una visita interattiva sulle donne forti della Bibbia, oltre a un colloquio con i giovani.