Consiglio europeo: pieno sostegno a Ucraina. Sul prestito da 90 miliardi no di Orban e Fico. Appello per i bambini deportati in Russia

(Bruxelles) “Mentre entriamo nel quinto anno della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, il Consiglio europeo ribadisce il suo continuo e fermo sostegno all’indipendenza, alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina entro i suoi confini internazionalmente riconosciuti. L’Unione europea continuerà a fornire, in coordinamento con partner e alleati che condividono gli stessi ideali, un sostegno politico, finanziario, economico, umanitario, militare e diplomatico completo all’Ucraina e al suo popolo”. Lo si legge nell’estratto delle Conclusioni del Consiglio europeo in corso a Bruxelles, definito dopo che i 27 leader Ue hanno avuto un confronto, in mattinata, col Presidente Volodymyr Zelensky. Nel capitolo dedicato all’Ucraina, costituito da 17 punti, fra l’altro si legge: “L’Ucraina è riuscita a tenere testa e a respingere l’enorme pressione russa, impedendo alla Russia di raggiungere i propri obiettivi militari e strategici. In tale contesto, è fondamentale garantire che l’Ucraina disponga dei mezzi di bilancio e militari necessari per continuare a esercitare il suo diritto all’autodifesa”.
I 27 ribadiscono che “il futuro dell’Ucraina e dei suoi cittadini risiede nell’Unione europea”. Ugualmente il Consiglio europeo “ribadisce il forte sostegno dell’Unione a una pace globale, giusta e duratura in Ucraina, fondata sui principi della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale e sostenuta da solide e credibili garanzie di sicurezza per l’Ucraina. Il Consiglio europeo accoglie con favore gli sforzi diplomatici in corso per porre fine alla guerra e sostiene pienamente l’Ucraina nei negoziati. Il Consiglio europeo esorta la Russia ad accettare un cessate il fuoco completo, incondizionato e immediato e a impegnarsi in negoziati significativi per una pace giusta e duratura. Affinché la pace sia giusta e duratura, il rispetto dell’indipendenza, della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina è la pietra angolare. I confini non devono essere modificati con la forza”. Il percorso verso la pace in Ucraina “non può essere deciso senza l’Ucraina”.
“A seguito della decisione del dicembre 2025 di concedere all’Ucraina un prestito di sostegno di 90 miliardi di euro per il biennio 2026-2027, il Consiglio europeo accoglie con favore l’adozione del prestito da parte dei colegislatori e auspica che il primo versamento all’Ucraina avvenga entro l’inizio di aprile”. Contrari al prestito rimangono però l’ungherese Orban e lo slovacco Fico.
Il Consiglio europeo sottolinea inoltre “l’importanza di ulteriori sforzi costanti per fornire sostegno militare all’Ucraina e accelerare con urgenza la produzione e la consegna di attrezzature prioritarie, in particolare sistemi di difesa aerea, munizioni, droni e missili, anche per aiutare l’Ucraina a proteggere le proprie infrastrutture energetiche e critiche”.
Verso la Russia si prevede un ulteriore pacchetto di sanzioni, riduzioni degli acquisti energetici, limitazioni alle operazioni bancarie russe. Il Consiglio ribadisce il suo appello urgente a Russia e Bielorussia “affinché garantiscano immediatamente il ritorno in Ucraina, in modo sicuro e incondizionato, di tutti i bambini e gli altri civili ucraini deportati e trasferiti illegalmente”.

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