“È tempo di rinnovare i percorsi di fede”. Con queste parole l’arcivescovo di Catanzaro-Squillace, mons. Claudio Maniago, ha rilanciato il tema emerso durante il recente ritiro del clero diocesano, dedicato alla riflessione sugli itinerari di iniziazione cristiana, che saranno al centro del cammino pastorale della diocesi nei prossimi due anni. Nel corso dell’incontro, p. Giovanni Loria ha proposto una meditazione incentrata sulla necessità di tornare all’essenziale dell’annuncio cristiano, in un contesto in cui la partecipazione ecclesiale rischia talvolta di reggersi più su consuetudini culturali e forme di religiosità tradizionale che su una fede pienamente maturata. Da qui l’invito a riscoprire il kerygma, il primo annuncio del Vangelo, come fondamento di ogni autentico cammino ecclesiale.
Tra i temi affrontati anche il significato del Battesimo, indicato come sorgente della vita cristiana e fondamento della dignità e della missione del credente. In questa prospettiva, la Quaresima è stata richiamata come tempo favorevole per riscoprire la propria identità battesimale e rinnovare il cammino di conversione, accompagnati anche dai grandi Vangeli quaresimali.
Riprendendo i contenuti della relazione, mons. Maniago ha sottolineato che “il rinnovamento degli itinerari di iniziazione cristiana rappresenta oggi una delle sfide più rilevanti per la vita della Chiesa. Non si tratta soltanto di rivedere modalità organizzative, ma di aiutare le comunità a ritrovare il senso profondo dell’incontro con Cristo e della trasmissione della fede”.
Il progetto diocesano che sarà avviato nel prossimo biennio si inserisce nell’orizzonte del cammino sinodale e coinvolgerà presbiteri, catechisti e comunità parrocchiali in un processo di ascolto, confronto e discernimento pastorale.