Si è tenuta ieri la visita dei rappresentanti delle istituzioni italiane all’ostensione delle spoglie mortali di san Francesco, ad Assisi. Presso la Sala Cimabue del Centro convegni “Colle del Paradiso” all’interno del complesso monumentale della basilica e del Sacro Convento di san Francesco in Assisi, ha aperto il pomeriggio la riflessione tenuta dal padre custode, fra Marco Moroni. “È molto bello – ha osservato – che i rappresentanti delle istituzioni nazionali siano venuti pellegrini da san Francesco: possa la sua personalità autenticamente evangelica essere per tutti una sana e costruttiva provocazione per un agire responsabile, che abbia il sapore di quel Vangelo di Cristo che, mentre rivela Dio come amico, è allo stesso tempo la bella notizia di un mondo solidale e fraterno”.
“La visita al segno della vita di san Francesco da parte delle Istituzioni – così come l’aver il Parlamento approvato alla quasi unanimità la mia proposta di restituire agli italiani la festa nazionale del patrono – mostra che nella nostra storia e nel presente è vivo il senso che è meglio avere patroni in cielo che padroni sulla terra”, ha detto Davide Rondoni, presidente del Comitato nazionale per la celebrazione dell’VIII centenario della morte di san Francesco d’Assisi.
“Davanti a san Francesco rivolgiamo la nostra preghiera per l’Italia. San Francesco è esempio, il suo messaggio ha affascinato e ispirato tanti in 800 anni. Oggi ricordiamo in particolare i Francescani di Terra Santa. Siamo qui, con diversi parlamentari, come pellegrini per invocare il suo aiuto e per rendergli onore. In un momento certamente non facile per il mondo, seguire il suo insegnamento e la sua testimonianza rappresenta una speranza di pace”, ha affermato Lorenzo Fontana, presidente della Camera dei deputati.
“San Francesco, patrono d’Italia, che da quest’anno viene celebrato in una giornata di festa nazionale civile, appartiene al patrimonio non solo religioso ma anche culturale e morale della nostra comunità nazionale. Il santo è stato ricordato dal Senato anche recentemente attraverso una importante mostra che ha portato nei Palazzi la ‘Chartula’ manoscritta e dell’effigie lignea del Cimabue, mostra visitata da 20mila persone”, ha dichiarato Maria Domenica Castellone, vicepresidente del Senato della Repubblica, ricordando che il Senato è impegnato “a dare testimonianza quotidiana di impegno civile permeato dai valori che sono il fondamento dell’identità del nostro Paese. In un tempo che è attraversato da conflitti, paure e divisioni, tornare ad Assisi significa ricordare che esiste un’altra strada: la strada indicata da San Francesco, quella della pace, della fraternità e della responsabilità verso gli altri e verso il creato”.