Preghiera per la pace: card. Zuppi, il Papa chiede “un digiuno che attraversi anche la lingua, perché diminuiscano le parole che feriscono”

“Chiediamo la forza di un digiuno che attraversi anche la lingua, perché diminuiscano le parole che feriscono e cresca lo spazio per la voce dell’altro. E impegniamoci affinché le nostre comunità diventino luoghi in cui il grido di chi soffre trovi accoglienza e l’ascolto generi cammini di liberazione”. Sono le parole di Papa Leone nel messaggio per la Quaresima, richiamate dal card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, nell’omelia pronunciata a Cento per la Giornata di preghiera e digiuno per la pace. In questi “tempi bui”, ha affermato il porporato, “vogliamo che brilli la luce di uomini e donne che scelgono di essere artigiani di pace cominciando a disarmare il loro cuore, convinti che solo così si può disarmare il mondo dal pregiudizio, dall’odio, dalla vendetta”. Il card. Zuppi ha invitato le religioni tutte a impegnarsi per la pace, ricordando la sapienza ebraica del rabbino Shimon Gamliel, che “quando vedeva due persone che si odiavano” cercava di mettere pace tra loro. “Che le religioni tutte si impegnino in questo, perché Pace è il nome di Dio”, ha concluso il porporato.

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