Ordine di Malta: card. Ghirlanda, “rafforzare la missione di servizio agli ultimi”. Rousseau, “formazione solida e discernimento autentico”

“In uno scenario complesso in termini vocazionali, come quello di oggi, è necessario comprendere l’unicità della vocazione melitense e valorizzarne le specificità con il fine ultimo di rafforzare la missione di difesa della fede e di servizio agli ultimi, come recita il motto dell’Ordine”. È quanto afferma il cardinale patrono dell’Ordine di Malta, Gianfranco Ghirlanda, in una intervista di prossima pubblicazione rilasciata alla rivista dell’Ordine, “L’Orma”. Per il porporato è urgente promuovere il bene spirituale che “prima di tutto vuol dire sostenere il lavoro quotidiano di un Ordine con una vocazione sempre più globale, riconoscendone tutte le complessità. Motivo per cui continuo ad assicurare tutta la mia vicinanza spirituale all’Ordine di Malta e al suo governo guidato dal gran maestro fra’ John Dunlap. Lavoro che dovrebbe essere raccontato e condotto attraverso l’attività diplomatica e le opere umanitarie in tutto il mondo, e anche in Italia dall’Associazione, attraverso l’ospedale della Magliana, e dal Corpo di soccorso, in prima linea nel Mediterraneo e al fianco di decine di migliaia di poveri in tutte le regioni del nostro Paese”. Parole condivise anche dal gran commendatore dell’Ordine di Malta, fra Emmanuel Rousseau, che nella stessa intervista ribadisce la priorità strategica dell’Ordine: “La sfida più grande è quella di accompagnare i nuovi aspiranti, provenienti da tutto il mondo, nella comprensione e nella scelta della vita religiosa. Questo impone una formazione solida e un discernimento autentico, temi che affrontiamo in costante coordinamento con il Cardinale Patrono, fine conoscitore della vita spirituale. Sentiamo tangibile il suo sostegno e la sua vicinanza spirituale, come quella paterna del Santo Padre Leone XIV”. Per il gran commendatore le opere umanitarie sono il vero volto dell’Ordine di Malta: “La missione di servizio ai più fragili, che i nostri 13.500 membri, insieme a più di 200.000 volontari e dipendenti, portano avanti anche negli angoli più remoti del pianeta, è ciò che dimostra e rende visibile la nostra fede. L’Ordine di Malta – ricorda – è prima di tutto un ordine religioso e dalla spiritualità trae forza e speranza la nostra missione umanitaria, una macchina organizzativa capillare e complessa che si nutre del lavoro di tutte le associazioni e delle entità che operano sotto l’egida della croce a otto punte. A questo si aggiunge l’intensa attività della rete diplomatica che sostiene e agevola i progetti umanitari, dando inoltre un contributo importante in termini di promozione e advocacy del diritto umanitario internazionale, in un tempo in cui occorrono testimonianze credibili negli attuali scenari di crisi sempre più drammatici”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Diocesi