La matematica e l’intelligenza artificiale richiedono “non solo sforzo intellettuale e ingegnosità, ma una crescita integrale della persona intera, per abbracciare la dimensione morale di queste tecnologie emergenti”. Lo ha sottolineato Papa Leone XIV nel messaggio – a firma del card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano – inviato in occasione della Giornata internazionale della matematica, che si celebra oggi con un webinar internazionale sul tema “Matematica e speranza”. Il Papa ha incoraggiato i partecipanti a interrogarsi su come “i matematici possano essere segni di speranza per il mondo”. Un campo di ricerca particolarmente fecondo, ha evidenziato Leone XIV, è “l’uso degli algoritmi, in particolare nel campo dell’intelligenza artificiale”. Citando le parole rivolte agli studenti del Giubileo del mondo dell’educazione, il Pontefice ha ricordato che “avere molte conoscenze non è sufficiente se non sappiamo chi siamo o qual è il senso della vita”. Leone XIV ha quindi auspicato che tutti i partecipanti siano “attenti ai profondi bisogni spirituali del cuore umano”, cerchino “modi per umanizzare la sfera digitale, modellandola come opportunità di fraternità e creatività”, e siano “profeti di speranza, verità e bontà nel mondo”. Il messaggio è stato inviato a Betül Tanbay, presidente della Giornata internazionale della matematica.