Nella relazione svolta oggi in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale ecclesiastico interdiocesano ligure, mons. Mario Novara, vicario giudiziale, ha smentito l’idea diffusa secondo la quale il processo di annullamento sarebbe molto costoso. Ha parlato infatti di “attuazione di una sostanziale gratuità che si realizza in pratica attraverso l’applicazione, nelle nostre comunità cristiane, dei principi sociali cattolici di sussidiarietà e solidarietà”. “Per ogni causa – ha affermato – è richiesto un limitatissimo contributo spese di soli 525 euro alla parte attrice o di 265 a quella convenuta, se chiede di essere patrocinata in giudizio, giungendo talvolta anche a rateizzarlo o, in ben 9 casi quest’anno, ad eliminarlo del tutto, esaminando la posizione dei singoli con lo scopo unico di garantire a chiunque lo desideri l’accesso al Tribunale”. Anzi, “la grande maggioranza delle cause introdotte, ossia l’88%, sono state patrocinate dai due patroni stabili, retribuiti dal Tribunale e gratuiti per le parti che se ne servono”. Il vicario giudiziale ha tenuto a precisare che la gratuità totale o quasi delle spese processuali deriva dall’attenzione verso i fedeli che desiderano annullare il proprio matrimonio. “Riteniamo anche – ha affermato – che vada agevolato non soltanto chi è in oggettiva povertà economica ma anche chi potrebbe essere frenato nel rivolgersi alla giustizia della Chiesa per la semplice prospettiva di dover comunque sostenere un esborso di denaro, che peserebbe sul proprio bilancio familiare”. Per quanto riguarda i tempi processuali, “permane la costante tendenza a garantire la celerità del processo, che il più delle volte si esaurisce regolarmente in un anno o anche in meno, se non vi sono atteggiamenti ostruzionistici”. Quest’anno l’inaugurazione si è svolta per intero, per la prima volta, all’interno delle navate della chiesa metropolitana di San Lorenzo. In occasione della cerimonia si sono susseguite anche le testimonianze di alcuni operatori, “per una volta chiamati a presentare al pubblico la loro tanto apprezzabile quotidianità lavorativa”. Presente ai lavori l’arcivescovo, mons. Marco Tasca.