Diocesi: mons. Moscone (Manfredonia), “festa di San Lorenzo Maiorano sia la festa del noi contro la cultura dell’ego”

“L’annuale festa di San Lorenzo Maiorano ci chiede di presentarci tutti come figli della Chiesa sipontina e cittadini dell’amata città di Manfredonia”. Con questo richiamo all’unità ecclesiale e civile il vescovo, mons. Franco Moscone, ha aperto l’omelia per la festa patronale, definendo il 7 febbraio la vera “festa del Noi”, occasione per rinnovare l’appartenenza comunitaria in un tempo segnato da frammentazioni e individualismi. Il presule ha messo in guardia dalla “via dell’ego”, che “porta a chiusure, implosioni e conflitti”, contrapponendole la riscoperta del “noi”, fondato nel Vangelo e nella Costituzione: “Solo relazioni costruite sul ‘noi’ rendono una Chiesa capace di annunciare il Vangelo e una città orientata al bene comune”. Ampio spazio è stato dedicato al tema della vita, definita valore primario e non negoziabile. “Non si tratta solo di condannare aborto ed eutanasia – ha affermato – ma di riconoscerli come sconfitte dell’umanità”. Citando Madre Teresa di Calcutta, il vescovo ha ricordato che “il più grande distruttore della pace oggi è il grido del bambino innocente non nato” e ha denunciato anche la solitudine degli anziani, “una povertà che nasce dalla mancanza d’amore”. Cura, tenerezza e responsabilità condivisa sono state indicate come vie per contrastare la cultura dello scarto. Infine l’appello alla pace: “Non possiamo dirci neutrali. Siamo chiamati a diventare un esercito disarmato ma organizzato”. Richiamando Papa Leone XIV, il vescovo ha invitato a costruire comunità come “case di pace”.

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