Olimpiadi Milano-Cortina 2026: Hannah Imordi rappresenta l’Unicef come tedofora della pace alla 59ª tappa della Fiamma olimpica

(Foto Unicef)

Oggi l’attivista per i diritti umani Hannah Imordi parteciperà come tedofora della pace in rappresentanza dell’Unicef alla 59ª tappa della Fiamma olimpica dei Giochi invernali di Milano-Cortina 2026 nel tratto Lissone-Monza.
Partita da sola dalla Nigeria a 15 anni, Hannah è arrivata in Italia a 17 anni con soltanto il quaderno delle sue poesie e il ricordo dei tanti che si è lasciata dietro. Grazie anche al sostegno dell’Unicef, Hannah studia all’università ed è un’attivista per i diritti umani; è anche membro dello Steering Group di U-Report On The Move – una piattaforma Unicef d’ascolto e partecipazione dove giovani persone rifugiate, migranti e minorenni stranieri/e non accompagnati (Msna) possono esprimersi e farsi ascoltare.
“La Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 rappresentano un’importante occasione per riaffermare l’importanza dei diritti dei bambini e di valori universali quali rispetto, inclusione e solidarietà, che sono alla base dell’impegno quotidiano dell’Unicef. Lo scorso maggio 2025 abbiamo siglato un protocollo d’intesa con la Fondazione Milano-Cortina per promuovere proprio questi valori. La nostra partecipazione al viaggio della Fiamma olimpica vuole ricordare i diritti negati a tanti bambini e nel mondo nel mondo, come il diritto allo sport, al gioco e alla partecipazione, fondamentali nella loro crescita e sviluppo”, ha dichiarato Nicola Graziano, presidente dell’Unicef Italia.
“La presenza di Hannah come tedofora ci dice molto sulla forza dei diritti dell’infanzia. Come tanti altri e tante altre, Hannah è arrivata in Italia da sola, portando con sé fragilità ma anche straordinarie risorse. Quando a giovani come lei vengono garantiti ascolto, protezione e opportunità di crescere, come previsto dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, possono diventare protagonisti attivi delle nostre società. Il percorso di Hannah – da minorenne sola in viaggio a giovane attivista e studentessa universitaria – dimostra che investire sui diritti e sulla partecipazione dei giovani non è solo una questione di principio, ma una scelta che rafforza l’intera comunità”, ha detto Nicola dell’Arciprete, coordinatore per l’Unicef della risposta a favore minorenni migranti e rifugiati in Italia.
“Come giovane donna con un percorso di migrazione e attivista per i diritti dei rifugiati e l’inclusione dei giovani, il mio percorso è stato plasmato dalla perseveranza e da una profonda convinzione: che ogni persona meriti dignità e opportunità, indipendentemente dal luogo di origine, dalla religione, dal contesto sociale, dal livello di istruzione o dal genere. Portare la fiaccola significa molto non solo per la mia storia personale, ma anche per tutte le giovani donne le cui voci spesso non vengono ascoltate. È per me un promemoria del fatto che la resilienza, quando viene condivisa, può illuminare il cammino per gli altri”, ha sottolineato Hannah Imordi.
L’Unicef Italia ha partecipato alla 18ª tappa del viaggio della Fiamma olimpica, in Campania, con il presidente Graziano tedoforo a Portici (Napoli).

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