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Austria: al via gruppo di studio della Chiesa cattolica sull’intelligenza artificiale. Mons. Gletter, “utile in questioni pastorali e spirituali”

La Conferenza episcopale austriaca ha istituito un gruppo di lavoro per affrontare l’approccio della Chiesa cattolica all’intelligenza artificiale in Austria. La decisione era stata presa durante l’assemblea plenaria di novembre. Il gruppo interdisciplinare è presieduto dal vescovo di Innsbruck, mons. Hermann Glettler. I suoi membri provengono da tutte le diocesi e ordini religiosi. Secondo un odierno comunicato stampa, il gruppo di lavoro mira a sfruttare le sinergie a livello austriaco e ad affrontare questioni giuridiche ed etiche, nonché prospettive di applicazione pratica per la Chiesa. Sulla base delle esperienze e delle normative precedenti, il gruppo di lavoro elaborerà raccomandazioni per l’azione e potenziali prossimi passi per l’applicazione dell’intelligenza artificiale. I risultati saranno presentati alla Conferenza episcopale entro l’autunno. Durante l’incontro inaugurale, svoltosi a Salisburgo lo scorso 26 gennaio, le singole diocesi si sono scambiate informazioni sull’uso di diversi strumenti di intelligenza artificiale e sulle linee guida esistenti per un uso responsabile dell’intelligenza artificiale. Per mons. Glettler, la chiave è che la Chiesa cattolica in Austria “non solo reagisca rapidamente e senza burocrazia all’intelligenza artificiale come fattore di accelerazione globale nelle nostre vite”, ma anche che “esplori come utilizzare proattivamente l’Ia”, la quale potrà essere rilevante “in molte questioni pastorali e spirituali”.

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