Venezuela: progetto in tre punti per il futuro del Paese proposto dai cardinali Porras e Padrón e dall’arcivescovo Pérez, a un mese dalla caduta di Maduro

Il cardinale Baltazar Porras, arcivescovo emerito di Caracas, il cardinale Diego Padrón, arcivescovo emerito di Cumaná e mons. Ovidio Pérez Morales, arcivescovo – vescovo emerito di Los Teques condividono pubblicamente un progetto, a un mese dalla cattura di Maduro, nel quale avanzano tre proposte per il consolidamento della convivenza nazionale nel mezzo dell’attuale contesto segnato da cambiamenti nella guida politica e istituzionale. I vescovi avvertono che il Paese si trova “ancora in una fase di provvisorietà”, e ancora non si trova dentro a una situazione di recupero dello Stato di diritto e pluralismo democratico.

La prima proposta del documento riguarda la “liberazione immediata, totale e integrale di tutte le persone detenute per ragioni politiche”. Questa liberazione implica non solo la scarcerazione, ma l’eliminazione di ogni misura cautelare successiva, sia essa di polizia, giudiziaria o di altro genere, che possa significare la continuità dell’attuale repressione. La seconda proposta prevede la “liberazione immediata dall’egemonia comunicativa vigente nelle mani del Governo”. Infine, per una guida democratica, corretta e pacifica del paese, i vescovi chiedono di “obbedire alla volontà maggioritaria del popolo sovrano”, liberamente decisa ed espressa il 28 luglio 2024. I cardinali Porras e Padrón e mons. Pérez concludono indicando che la Chiesa, pur tra inciampi e difficoltà proprie degli esseri umani, “è per volontà di Dio segno e strumento di unione e comunione tra tutti i venezuelani e vuole servire la riunificazione nazionale e la ricostruzione morale e materiale del paese. Di conseguenza, essa desidera assumere a tutti i livelli un serio impegno con la riconciliazione, la libertà e lo sviluppo umano e spirituale della nazione”.

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