A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal direttore dell’Azienda sanitaria provinciale di Caltanissetta sulle conseguenze anche psicologiche della frana che ha colpito Niscemi, l’Aupi (Associazione unitaria psicologi italiani) interviene per sottolineare la necessità di un intervento strutturale e non episodico nella gestione delle emergenze psicologiche.
Per il segretario generale Aupi, Ivan Iacob, l’attivazione di psicologi nelle scuole di Niscemi per supportare studenti e famiglie rappresenta “un segnale importante: è il riconoscimento che i drammi collettivi producono conseguenze profonde sulla salute psicologica delle comunità”. Tuttavia, aggiunge Iacob, iniziative di questo tipo – pur fondamentali – mettono in luce un limite strutturale del sistema sanitario: “La gestione dell’emergenza psicologica non può basarsi su risposte episodiche. Le tensioni vissute dalla popolazione riportano al centro una richiesta che Aupi ha avanzato con forza nell’ambito della riforma delle professioni sanitarie: l’istituzione di una specializzazione in psicologia dell’emergenza-urgenza”.
Eventi catastrofici, crisi ambientali e traumi collettivi richiedono infatti professionisti specificamente formati, stabilmente inseriti nelle Aziende sanitarie e capaci di intervenire in modo tempestivo, coordinato e continuativo. L’esperienza della pandemia Covid-19 ha già mostrato le criticità di un sistema privo di una specializzazione riconosciuta in questo ambito, con effetti ancora oggi evidenti in termini di cronicizzazione del disagio psicologico. “Un intervento precoce e strutturato – prosegue Iacob – favorisce una migliore elaborazione del trauma e riduce gli aggravamenti clinici, con benefici sia per le persone sia per la sostenibilità del Servizio sanitario. In una fase storica segnata da mutamenti continui e nuove emergenze, il riconoscimento dei bisogni psicologici non può più essere considerato secondario”. Il caso di Niscemi, conclude Aupi, “evidenzia un bisogno reale e attuale. È ora necessario che il sistema sanitario risponda in modo organico, dotandosi degli strumenti formativi e organizzativi indispensabili per affrontare le emergenze psicologiche del presente e del futuro”.