Nonostante la narrativa ufficiale parli di “pace, amore e riconciliazione”, il regime del Nicaragua prosegue nel luogo elenco di atti ostili e persecuzioni contro la Chiesa cattolica.
Nei giorni scorsi, è stato espulso dal Paese il sacerdote della diocesi di León padre Concepción Reyes, che al suo arrivo dalla Spagna è stato arrestato, sottoposto a lunghi interrogatori, minacciato dalle autorità migratorie e dall’Ufficio Immigrazione e stranieri, e infine costretto a lasciare il Nicaragua. A denunciarlo, come riferisce il sito indipendente “100% Noticias”, è il giornalista Emiliano Chamorro.
Il caso si aggiunge ad altri recenti che riflettono una persecuzione continua contro i religiosi. Proprio questa settimana si è saputo che due sacerdoti nicaraguensi sono stati ordinati in Costa Rica in una cerimonia praticamente clandestina, senza convocazione pubblica, senza trasmissione e senza la presenza dei familiari, per il timore che il regime potesse vendicarsi contro di loro o i loro cari in Nicaragua, secondo quanto riportato dal portale Religión en Libertad.