Colombia: Unicef, “aumentato del 300% il numero di bambini reclutati e usati da parte dei gruppi armati in cinque anni”

Il numero di bambini reclutati e utilizzati dai gruppi armati in Colombia è aumentato del 300% in cinque anni, secondo i casi verificati dalle Nazioni Unite, mentre l’escalation di violenza continua a mettere a rischio decine di migliaia di bambini.
Secondo gli ultimi dati verificati dall’Onu contenuti nel rapporto del segretario generale sui bambini e i conflitti armati, relativo al 2024, in media ogni 20 ore un bambino viene reclutato e utilizzato dai gruppi armati in Colombia.
“I bambini in Colombia non sono solo vittime del fuoco incrociato, ma sono stati attivamente reclutati o utilizzati dai gruppi armati per anni. L’impatto su di loro e sulle loro famiglie è stato devastante”, ha affermato Tanya Chapuisat, rappresentante dell’Unicef in Colombia. “È necessario intervenire con urgenza per proteggere i bambini dal reclutamento e dall’utilizzo, dalla violenza sessuale e da altre gravi violazioni, nonché dall’impatto di eventi traumatici che avere conseguenze per tutta la vita”.
Il reclutamento e l’utilizzo dei bambini costituiscono una grave violazione dei loro diritti. Sono vietati dal diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario e il diritto internazionale dei diritti umani.
L’aumento del reclutamento e dell’utilizzo di bambini e altre gravi violazioni da parte dei gruppi armati in Colombia è alimentato dall’escalation della violenza, dalla povertà diffusa, dalla mancanza di istruzione e dalla disponibilità limitata di infrastrutture e servizi sociali essenziali nelle regioni, in particolare nelle zone rurali. I bambini sono spesso costretti ad arruolarsi per sostenere le loro famiglie, per sfuggire alla violenza domestica o sotto minaccia alla loro sicurezza. Molti vengono reclutati e utilizzati dopo essere stati separati dai loro tutori, privati di protezione e possibilità di sopravvivenza. I gruppi armati utilizzano sempre più spesso i social media per reclutare e utilizzare i bambini, spesso con false promesse di una vita migliore e di un lavoro. Una volta entrati nel gruppo, ai bambini non è permesso andarsene.
L’Unicef lavora per prevenire il reclutamento e l’utilizzo dei bambini attraverso un approccio sistemico che dà priorità all’accesso ai servizi essenziali all’interno delle loro famiglie e comunità. Collaborando con le istituzioni nazionali e locali, l’Unicef contribuisce a garantire che i bambini e gli adolescenti possano accedere all’istruzione, alla protezione e alle opportunità che riducono la loro esposizione alla violenza, al reclutamento e all’utilizzo e ad altre gravi violazioni. L’Unicef opera anche a livello comunitario, utilizzando una prospettiva etnica per comprendere meglio i rischi legati ai conflitti e rafforzare gli ambienti protettivi.
Concentrandosi sulla prevenzione, l’Unicef crea maggiore consapevolezza fra bambini e adolescenti, aiutandoli a sviluppare la capacità di riconoscere i rischi e a elaborare progetti di vita lontani dalla violenza. Questi sforzi hanno contribuito all’adozione di una strategia nazionale di prevenzione del reclutamento dei bambini.

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