“Per vedere l’invisibile. Spunti per una spiritualità dell’immagine”. E’ questo il tema della 67ª edizione della Settimana di Spiritualità promossa dalla Pontificia Facoltà Teologica Teresianum che si svolgerà dall’1 al 5 marzo. Il convegno affronta la dimensione immaginale della fede cristiana, a partire dalla definizione scritturistica di Cristo come “Immagine”, spiega una nota. Il percorso si articola attraverso prospettive teologiche, filosofiche, storico-artistiche e spirituali, con particolare attenzione alla tradizione carmelitana. Interverranno padre Nicolas Steeves della Pontificia Università Gregoriana sul tema “Sale e luce: immaginare una teologia sapienziale” che aprirà i lavori. Seguiranno gli interventi di Luigi Maria Epicoco del Teresianum sull’immaginazione ed evangelizzazione, Chiara Bordino del Ministero Affari Esteri sulle icone nel cristianesimo antico e Lisa Giombini dell’Università Roma Tre sul valore dell’autenticità nell’esperienza artistica. La spiritualità carmelitana sarà approfondita da Iain Matthew e Emilio Martínez, rispettivamente su Giovanni della Croce e Teresa di Lisieux. Concluderanno don Giuseppe Lorizio della Pontificia Università Lateranense affrontando il tema della metamorfosi dall’idolo all’icona, e Americo Miranda della Comunità Sant’Egidio che parlerà della povertà nella teologia agostiniana. Il programma prevede la rappresentazione teatrale “Gran Teatro Bernini” sull’estasi di Santa Teresa, drammaturgia e regia di Francesco d’Alfonso dell’Ufficio per l’Università del Vicariato di Roma.