La Commissione europea ha approvato il nuovo Piano d’azione contro il cyberbullismo, inserendo ufficialmente la tutela dei minori online tra le priorità della strategia digitale dell’Ue. Un passo che rafforza prevenzione, responsabilità delle piattaforme e sostegno alle scuole. Per la Fidae si tratta di una conferma significativa del lavoro già avviato. “La decisione della Commissione dimostra che la lotta al cyberbullismo è una priorità educativa non più rinviabile”, afferma la presidente nazionale Virginia Kaladich, precisando: “Con il nostro Protocollo scuola sicura abbiamo scelto da tempo un approccio strutturato e preventivo. L’Europa oggi indica la stessa direzione”.
Il Piano europeo punta a standard comuni, linee guida più forti per la protezione dei minori e iniziative di prevenzione nelle scuole, riconoscendo il ruolo centrale delle comunità educanti. Un orientamento che coincide con il lavoro svolto dalla Fidae attraverso percorsi formativi dedicati e strumenti operativi per docenti e referenti. “L’allarme sociale e le richieste della normativa nazionale richiedono competenze sempre più solide, anche sul piano organizzativo e legislativo”, sottolinea l’avvocato Emanuele Montemarano, coordinatore del gruppo che ha redatto il Protocollo Fidae. “Il nostro progetto nasce per qualificare il personale scolastico e tutelare l’intera comunità educativa” In questa prospettiva Fidae e Anp Lazio promuovono un evento di approfondimento dedicato al Protocollo antibullismo e cyberbullismo, occasione per presentare anche la nuova attestazione di esperto antibullismo. “La decisione della Commissione europea rafforza la necessità di azioni concrete di prevenzione”, evidenzia Cristina Costarelli, presidente Anp Lazio.
L’incontro si terrà in streaming sul canale YouTube Fidae venerdì 27 febbraio alle 18.30, con la partecipazione di Costarelli, Montemarano e Kaladich che conclude: “La sicurezza digitale è parte integrante della missione educativa della scuola”.