“Oggi abbiamo una chiara priorità: rafforzare la crescita economica in Europa. Questo è essenziale per la nostra prosperità, per creare posti di lavoro di qualità e per sostenere il nostro modello economico e sociale”. Lo ha spiegato Antonio Costa, presidente del Consiglio europeo informale in corso ad Alden Biesen; un “ritiro dei leader – ha detto – con la partecipazione di Mario Draghi ed Enrico Letta”. Quattro le priorità principali annunciate da Costa per un incontro che, nella sua veste appunto informale, non assumerà decisioni precise. “Innanzitutto, dobbiamo approfondire e completare il nostro mercato unico. Dobbiamo rimuovere le barriere interne e anche quelle burocratiche. Seconda priorità, dobbiamo espandere le nostre aziende. Per questo, abbiamo bisogno di un mercato dei capitali dinamico che sostenga le nostre Pmi e le nostre startup, per crescere, investire nell’innovazione e modernizzare la nostra economia. Dobbiamo anche espandere le nostre grandi aziende, perché abbiamo bisogno di aziende forti per competere sul mercato globale”. Terza priorità: “In questo contesto geoeconomico, dobbiamo continuare a perseguire la nostra politica commerciale proattiva e proteggere le nostre aziende dalla concorrenza sleale e dalla coercizione economica, consentendo loro di continuare a lavorare e di affrontare la questione dei costi energetici. E infine, dobbiamo investire di più e meglio. Naturalmente, investimenti pubblici e privati. Per quanto riguarda gli investimenti pubblici, avremo modo di discuterne più avanti quest’anno, in occasione del prossimo bilancio pluriennale dell’Unione europea. Oggi, la nostra priorità è sbloccare gli investimenti privati, mobilitare i nostri risparmi per investire nelle nostre aziende e creare un ecosistema di investimenti più dinamico”.
Dopo la prima sessione di lavoro, i leader sono ora a pranzo, con una ulteriore discussione su economia e industria. Costa, sui social, ha ringraziato Draghi per l’intervento in mattinata: “Grazie, caro Mario Draghi, per le tue riflessioni su ciò che l’Europa deve fare per rafforzare la propria competitività, dall’energia ai mercati dei capitali, dalle industrie strategiche ad altri settori critici”. Nel pomeriggio intervento di Enrico Letta.