Il presidente dell’Assemblea Nazionale del Venezuela, Jorge Rodríguez, ha annunciato che nelle prossime ore verrà rilasciato un “numero significativo di persone” che si trovavano in stato di detenzione. Ha affermato che tra le persone che verranno rilasciate ci sono sia venezuelani che stranieri e che si tratta di “un gesto unilaterale”. Grande attesa anche per la possibile liberazione del cooperante veneziano Alberto Trentini, agli arresti da circa 14 mesi a Caracas. Da giorni sono in atto molteplici sforzi da parte delle autorità italiane e della stessa Santa Sede, e nei giorni scorsi il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana, aveva telefonato alla famiglia del cooperante, manifestando l’auspicio per una pronta soluzione. Commenta al Sir Rafael Uzcátegui, attivista venezuelano in esilio in Messico, attualmente condirettore dell’ong Laboratorio de Paz: “Personalmente, sono sconcertato dal fatto che in questi giorni è stata data priorità alla stabilità economica rispetto alla ricostruzione democratica. Al tempo stesso, questo gesto, l’unico, finora, in tale direzione, era atteso, da giorni, dalle principali Ong, che nelle ultime ore hanno, infatti, alzato le antenne. Accanto a questo, è urgente anche la chiusura del centro di tortura di El Helicoide, a Caracas”.